IDEA ROM ONLUS
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Targa d’Onore del Presidente della Repubblica per l’opera tesa all’integrazione sociale della propria comunità
I nostri progetti sono a "pensiero ed azione Rom" perchè ideati e realizzati direttamente da Rom.
Collaboriamo con chiuque sostenga la nostra partecipazione diretta alle decisioni e ai percorsi di cittadinanza attiva che ci riguardano.
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MAG4
Molto più che un commercialista
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COME SUPERARE I CAMPI NOMADI
Per politiche abitative non differenziate
I campi nomadi abusivi non possono essere superati con i campi nomadi autorizzati, le "microaree", i "villaggi residenziali", i cubi, i dadi o altre soluzioni stravaganti pensate solo per noi, comunque le si chiami.
E' l'idea stessa della soluzione abitativa differenziata, che ribadisce le barriere che sfociano in difficoltà di dialogo o conflitti con i territori.
Il degrado e la miseria dei campi nomadi autorizzati e dei villaggi è di pochissimo inferiore a quello dei campi abusivi. E da quei posti non è mai venuto fuori un giovane che abbia studiato, le condizioni igieniche sono spaventose e spesso le relazioni umane sono dettate dai violenti.
Occorrono politiche più coraggiose per l'accesso alla casa e ad un futuro di uguali opportunità per tutti, finalizzando a questi scopi la gran parte delle risorse specificatamente dedicate ai Rom dall'Unione Europea e dallo Stato.
Romà, na te besam maj but ande kampura, trubul amen te astaram amarò trajo sar sa e manushà.
8 APRILE 2012
IN NOME OMEN – CHIAMATECI ROM
L'8 aprile si celebra in tutto il mondo il "Romano Dives", la Giornata internazionale della nazione Rom, in ricordo di quell'8 aprile del 1971 quando a Londra si riunì il primo Congresso internazionale del popolo Rom e si costituì la Romani Union, la prima organizzazione mondiale dei Rom riconosciuta dall'ONU.
Il Congresso Mondiale dei Rom (I.R.U. - International Romanì Union) oggi è un’organizzazione non governativa riconosciuta come componente del Consiglio d’Europa dal 1972, come ente consultivo dell’UNESCO nel 1979, come ONG dall’UNICEF nel 1986, come ente consultivo dall’ONU nel 1993.
In quel congresso si stabilì la denominazione ufficiale “Rom”, letteralmente “uomo” o “popolo degli uomini”, che comprendeva di tutti i gruppi variamente denominati e presenti nel mondo (Sinti, Manouches, Kalderash, Lovara, Romanìchéls, Vlax, Domari, Nawar, ecc..). Durante il congresso si scelse come inno nazionale "Djelem Djelem", composto nel 1969 da Zarko Jovanovic, e la bandiera Romanì, una ruota indiana rossa su sfondo per metà verde, a simboleggiare la terra coperta d'erba, e per metà azzurra, a simboleggiare gli spazi infiniti del cielo.
Ma ancora oggi i termini utilizzati per indicare le nostre comunità sono altri, in genere con connotazioni negative o imprecise.
Nel corso della storia, i termini “Zingari / Zigeuner / Tzigani / Cigani / Zigani / Atsiganoi”, “Gypsy / Gitanos” e simili sono stati attribuiti a diversi gruppi umani di origini molto diverse e, a volte, senza alcuna relazione tra loro (una setta religiosa, cristiani in fuga dall’Egitto o dal “Piccolo Egitto”, alcuni gruppi di Rom, comunità nomadi, gruppi di predoni, vagabondi senza fissa dimora, ecc.). Queste denominazioni hanno assunto in tutte le lingue una forte connotazione dispregiativa ed oggi sono utilizzate solo più per indicare le nostre comunità.
La denominazione “nomadi” è invece sostanzialmente imprecisa poiché solo una minima parte delle nostre comunità, essendo quasi tutti noi stanziali da molti secoli in tutti i paesi europei. I recenti fenomeni migratori che ci riguardano sono difatti riconducibili, come per la maggior parte degli immigrati, a necessità economiche o alla fuga da situazioni di guerra o violenza.
Oramai tutte le comunicazioni ufficiali degli organismi internazionali utilizzano la denominazione “Rom” quando sono riferite alle nostre comunità, così come le autorità nazionali e, più lentamente, quelle locali. In ogni caso tutti noi, da sempre e in tutti i paesi del mondo, ci autodefiniamo “Rom” (pur facendo seguire tale nome dalle specifiche denominazioni dei tanti gruppi nei quali si articolano le nostre popolazioni).
Superare gli stereotipi riconducibili agli stili di vita “nomadi” o “zingari” è oggi uno dei compiti più importanti per le comunità Rom, per influenzare le scelte di governo che ci riguardano, a partire dagli standard abitativi, che finora ci hanno segregato nei “campi nomadi”, fino alle politiche d'inclusione scolastica e lavorativa.
L'8 Aprile ha quindi un valore ed un significato che vanno oltre il semplice ricordo, poiché sollecita la nostra coscienza e il nostro impegno per essere parti attive di questa società.
27 GENNAIO 2012 - 48 Giorni dopo la Continassa
Per il ricordo di tutte le vittime nel Giorno della Memoria
La Repubblica Italiana riconosce il 27 gennaio, giorno dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti ai progetti di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Tra le vittime delle persecuzioni del secondo conflitto mondiale ci sono gli oltre 500.000 Rom uccisi in tutta Europa.
I Rom di tutto il mondo ricordano con il termine Porrajmos (in lingua Romanì "Devastazione" o "Gran divoramento") o Samudaripen ("Massacro", "Uccisione di tutti") il tentativo del regime nazista e dei suoi alleati di sterminare la popolazione romanì durante la seconda guerra mondiale.
A 48 giorni dall'aggressione razzista alla Cascina della Continassa, Idea Rom ricorderà le vittime del Porrajmos partecipando ad alcune delle iniziative in programma a Torino per il Giorno della Memoria:
- 27 gennaio ore 9
Dai balconi del Centro Studi Sereno Regis di via Garibaldi 13 a Torino
Esposizione della bandiera con le insegne internazionali dei Rom
In memoria delle vittime delle persecuzioni nel secondo conflitto
mondiale
- 27 gennaio ore 11
Sala del Consiglio Comunale, piazza Palazzo di Città 1 - Torino
Celebrazione istituzionale del Giorno della Memoria alla presenza
delle Autorità
Con la testimonianza di Thomas Geve e l'intervento di Claudia De
Benedetti, Vicepresidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane
UNA ROM CANDIDATA A PIEMONTESE DELL'ANNO
Sondaggio on-line di Repubblica Torino
Con grande meraviglia abbiamo scoperto la candidatura di Vesna Vuletic nel sondaggio on-line, organizzato dal quotidiano Repubblica, per l'individuazione dei piemontesi dell'anno.
Un gioco semiserio per la fine del 2011, ma anche una candidatura dal forte valore simbolico, forse un cenno a quella parte delle comunità Rom che vuole conquistare un ruolo di cittadinanza attiva nella società.
Ecco i risultati del sondaggio:
http://temi.repubblica.it/repubblicatorino-sondaggio/?cmd=vedirisultati&pollId=2961
UNA LUCE IN FONDO AL BUIO
Come rendere concreta la solidarietà alle famiglie Rom aggredite alla Continassa di Torino
Dopo i recenti avvenimenti che hanno coinvolto i Rom che abitano nella Cascina Continassa di Torino, occorre aiutare e supportare in questo tragico momento le famiglie che hanno perso l'unica
casa che conoscevano.
Superata la prima emergenza, è prioritario ridare dignità e speranza a uomini, donne e bambini che, in pochi istanti, hanno visto andare a fuoco tutta la loro vita e che ora si trovano ad
affrontare il freddo e la disperazione di non avere più niente.
Di grande aiuto sono stati, in questi primi giorni, coloro che hanno portato la loro solidarietà e che hanno contribuito a migliorare le condizioni materiali in cui si sono ritrovate a
sopravvivere le vittime dell'attacco razzista: le associazioni di volontariato, le autorità politiche e religiose, i funzionari pubblici e, soprattutto, i tantissimi cittadini fra i quali molti
residenti nel quartiere da cui si è mosso il corteo che ha assaltato il campo nomadi.
Adesso è però necessario dare un indirizzo alla spontanea solidarietà dei tanti che ancora vorrebbero manifestare concretamente la loro solidarietà.
Le famiglie rimaste nella cascina hanno una enorme, principale, necessità:
un’ABITAZIONE VERA nella quale poter vivere dignitosamente.
Per questo motivo facciamo un appello ai cittadini, alle associazioni, agli enti religiosi e alle istituzioni affinché si adoperino per l'unica vera soluzione alla gran parte dei problemi
innescati dalla presenza di campi nomadi nelle città: un'abitazione, anche partendo da chi oggi è costretto a restare nel luogo in cui è stato aggredito e messo in pericolo di vita.
Si tratta di 3 famiglie, 7 persone in tutto: coloro che hanno finora trovato il coraggio di rivolgersi alla Magistratura per ottenere quella giustizia che gli aggressori hanno tentato
d'oltraggiare durante il linciaggio.
Chi vuole dare il suo sostegno può:
- mettere a disposizione locali per l'ospitalità delle famiglie;
- offrire un lavoro;
- versare un contributo economico al Centro Studi Sereno Regis di Torino specificando la causale AIUTO FAMIGLIE ROM INCENDIO CONTINASSA:
- con bonifico sul conto corrente postale 23135106 intestato a Centro Studi Sereno Regis – via Garibaldi 13 – 10122 Torino IBAN IT67G0760101000000023135106
- con vaglia postale
- in contanti presso la segreteria del Centro Studi (sarà rilasciata ricevuta)
I fondi raccolti saranno consegnati direttamente alle famiglie per provvedere alle necessità materiali e alle spese per le abitazioni che speriamo di poter reperire. Sarà data completa
trasparenza alla gestione dei contributi.
FEDERAZIONE ROMANI'
Via Altavilla Irpina n. 34 – 00177 Roma - fax +39.0664829795
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IDEA ROM ONLUS
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CENTRO STUDI SERENO REGIS
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tel +39.011532824 +39.011549005 - fax +39.0115158000
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info@serenoregis.org
Notizie sull'andamento della sottoscrizione:
Aggiornamento a venerdì 10 febbraio 2012
Hanno finora contribuito alla sottoscrizione Nanni Salio, Daci Stefanich, le famiglie Cingolani-Chiarioli-Betolini e nipoti, la famiglia Richiardi, Maria Larocchia, Franca Niccolini, la Federazione Romanì nazionale e Maria Grazia Dicati, Carla Castagnero, Gabriella Boni, Antonio Tosi, Andrea Magistrali, Laura Bertotto, Igor Boni, Silvya Manzi, Franca Niccolini, Maria Larocchia, l'Associazione Amicizia Ebraico-Cristiana, la Comunità Ebraica di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo per un totale complessivo di € 8.630. Le persone finora assistite con contributi mensili sono 7, si sono coperte le spese per il rifacimento dei documenti distrutti nell'incendio (alcuni rifatti all'estero) e si è avviato l'inserimento lavorativo per una delle signore. Un ente della rete di solidarietà sta provvedendo, oltre che alla fornitura di aiuti alimentari, alla sistemazione abitativa di 3 famiglie.
Aggiornamento a lunedì 9 gennaio 2012
Hanno finora contribuito alla sottoscrizione Nanni Salio, Daci Stefanich, le famiglie Cingolani-Chiarioli-Betolini e nipoti, la Federazione Romanì nazionale e Maria Grazia Dicati, Carla Castagnero, Gabriella Boni, Antonio Tosi, Andrea Magistrali, Laura Bertotto, Igor Boni, Silvya Manzi, la Comunità Ebraica di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo per un totale complessivo di € 8.530.
Alle famiglie sono erogati contributi mensili per le materiali necessità di sussistenza. Separatamente si stanno pagando le spese necessarie per il rifacimento dei documenti distrutti nell'incendio. Una quota del fondo è destinata a coprire parte delle spese per la sistemazione abitativa delle famiglie all'interno di appartamenti. Le persone finora assistite con i contributi economici sono state 7 (quelle rimaste al campo a cui il fuoco ha distrutto tutto).
Gli aiuti alimentari e con altri generi d'assistenza sono invece rivolti alla generalità delle persone ancora presenti nel campo nomadi della Continassa.
Aggiornamento a mercoledì 21 dicembre 2011
Presso la sede del Centro Sereno Regis, alla presenza della presidente di Idea Rom, Vesna Vuletic, è stato consegnato un
primo piccolo contributo di 900 euro alle famiglie Rom colpite dal pogrom della Cantinassa.
Donazioni finora pervenute: famiglie Cingolani, Chiaroli, Bertolini e nipoti, Daci Stefancich, Nanni Salio.
Un ringraziamento a tutti coloro che, nelle varie forme, hanno e stanno contribuendo con gesti di solidarietà, a partire da chi già la mattina dopo l'incendio ha messo a disposizione le 15 coperte (il sig. Alberto), i primissimi generi alimentari ed il passeggino per la bambina rimasta al campo (don Fredo Olivero e l'associazione Vides Laurita).
INCENDIATO IL CAMPO NOMADI DELLA CONTINASSA
Nel giorno della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Nel giorno dell'anniversario dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ratificò la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, Torino è violentata dall'ignoranza razzista
di alcuni abitanti del quartiere Le Vallette.
L'incendio del campo nomadi della Continassa voleva fare "giustizia" della violenza subita da una ragazza italiana. Poco importava se la ragazza avesse o meno mentito.
E ancor meno che le vittime del rogo potevano essere persone estranee ai fatti, altre ragazze coetanee dell'italiana, bambini piccoli o altri ancora.
Ci siamo abituati: quando le accuse sono rivolte ai Rom è abbastanza normale andar per le spicce, spesso impunemente.
Non ci sarà nessun corteo di solidarietà e nessun mazzo di fiori sarà deposto sul luogo dell'incendio.
Il Sindaco si è pronunciato con parole nobili ed ha condannato il tentativo di linciaggio. Ma tutta la società civile, anzi, tutte le persone civili dovrebbero unirsi nella condanna.
Quando si lascia che la colpa di un singolo (ma in questo caso non è neppure vero) ricada su un gruppo, su una comunità, su un intero popolo, non si è migliori di chi anni fa tentò "soluzioni
finali" nei campi di sterminio.
Confidiamo comunque che i responsabili siano individuati e messi di fronte alle loro responsabilità.
Confidiamo anche che quei Rom non debbano ora scontare la "colpa" di essere privi di abitazioni dignitose e vivano in baraccopoli abusive, magari da abbattere "legalmente" nei prossimi giorni.
Magari dichiarando che lo si fa solo per "proteggere" quei Rom.
Confidiamo infine che chi ha responsabilità di governo la smetta di sperperare i fondi messi a disposizione dall'Europa per affrontare i problemi dei Rom, primo fra tutti quello abitativo, che
tanto "stuzzicano" i moderni angeli vendicatori di questo nostro paese.
Link:
http://multimedia.lastampa.it/multimedia/torino/lstp/102784/
http://triskel182.wordpress.com/2011/12/11/l%C2%B4odio-e-la-paura-del-profondo-nord-chiara-saraceno/
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/433896/
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/433907/
http://balkan-crew.blogspot.com/
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/12/11/donne-ci-rubano-anche-il-dolore/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/zingari-basta-parola/177037/
http://sucardrom.blogspot.com/
http://www.nuovasocieta.it/editoriali/item/30812-continassa-il-delitto-perfetto.html
http://www.guardian.co.uk/world/2011/dec/11/italian-girl-rape-claim-gypsy
http://www.spiegel.de/panorama/justiz/0,1518,803040,00.html
http://internacional.elpais.com/internacional/2011/12/11/actualidad/1323618884_329840.html
http://noblogo.livejournal.com/199882.html
IDEA ROM
Il punto informativo con la voce dei Rom
al GIOVEDI'
dalle 10 alle 12
Centro di Aggregazione Culturale - via Cavagnolo 7, 10156 Torino
mezzi pubblici 50, 51, 51/, 4
Informazioni, Orientamento ed Opportunità su
Casa, Lavoro, Scuola e Diritti
Info e appuntamenti: www.idearom.it - idea.rom@gmail.com
Le attività dello sportello sono realizzate con il contributo della Provincia di Torino ed il patrocinio della Circoscrizione 6 del Comune di Torino. L'iniziativa è promossa in collaborazione con le associazioni ManaManà e Officina Informatica Libera.
ILLEGITTIMA L'EMERGENZA NOMADI
Sentenza del Consiglio di Stato
Nel mese di maggio 2008, il governo italiano emanò alcuni decreti in cui dichiarava lo stato di “emergenza nomadi” per la popolazione romanì presente nelle regioni di Lazio, Lombardia e Campania, successivamente estesa ad altre regioni (Veneto e Piemonte).
I decreti “dell'emergenza nomadi” conferivano ai prefetti dei capoluoghi delle regioni interessate il potere di agire in deroga alla “normale” legislazione e spesso abbiamo registrato violazioni dei diritti umani che hanno incrementato la discriminazione contro la popolazione romanì.
Dopo la dichiarazione di illegittimità del Consiglio di Stato sui decreti per “l'emergenza nomadi” la Federazione romanì e le associazioni aderenti chiedono al nuovo Governo Italiano di porre fine alle politiche discriminatorie contro la popolazione romanì ed avviare un radicale cambiamento di metodo rispetto al passato.
Sentenza del Consiglio di stato.pdf
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PER IL SUPERAMENTO DEI CAMPI NOMADI
Comunicato Stampa della Federazione Romanì
“Sembra che nessuno voglia riconoscere che la storia contemporanea ha creato un nuovo genere di esseri umani - quelli che sono stati messi nei campi di concentramento dai loro nemici e nei campi di internamento dai loro amici”. Hanna Arendt
La Federazione Romanì afferma in maniera forte e chiara la centralità del diritto alla casa come il tema decisivo della partecipazione attiva della popolazione romanì e come elemento centrale di un riconoscimento e una considerazione impostati sui diritti di una minoranza storica e significativa anche per consistenza numerica.
E’ ancora forte il pregiudizio in base al quale i Rom rifiutano di vivere nelle case perché vogliono vivere nei campi nomadi o all'aria aperta o in terreni a “larghi orizzonti”; questi pregiudizi i rom li hanno pagati duramente in termini di emarginazione ed esclusione sociale, culturale e politica. Sono pregiudizi impostati anche dall’impreparazione del volontariato, dall’utilitarismo delle cooperative sociali che gestiscono i "campi nomadi”, dalla negligenza e inopportunità istituzionale nell’affrontare una minoranza ascoltandola ed interloquendo direttamente con i suoi rappresentanti.
Quella dei campi, dei "villaggi attrezzati" e delle "microaree", oltre ad essere un'anomalia tutta italiana, è una soluzione differenziata, discriminante e segregante, e spesso sono le autorità che spingono le famiglie rom a vivere in questi luoghi di ghettizzazione che strutturano un sistema di apartheid proposto esclusivamente alla popolazione romanì.
Vogliamo dunque dichiarare che anche i Rom vorrebbero un'abitazione “normale” per superare definitivamente ogni forma di segregazione/emarginazione abitativa, e vorrebbero poter essere considerati per accedere alle case dell’edilizia popolare, definendone la progettazione, le tipologie e le modalità. Ridurre il fabbisogno abitativo alle forme truccate del campo “nomadi” è un azione di efferata violenza e disumanizzazione.
La Federazione Romanì, le 18 associazioni e le persone che la compongono (tutte attive professionalmente sul territorio Italiano) credono che sia arrivato il momento di offrire alla minoranza romanì risposte politiche e di politica abitativa adeguate che facciano superare, senza lacuna possibilità di falsa interpretazione, la logica dei campi nomadi e che, allo stesso tempo, restituiscano dignità alla coscienza collettiva del Paese.
Nazzareno Guarnieri - presidente Federazione Romanì
GLI ADERENTI ALLA FEDERAZIONE ROMANI'
Graziano Halilovic - Ass. Romà onlus di Roma,
Ass. RomSinti@Politica Teramo
Demir Mustafa - Amalipè Romanò di Firenze,
Vesna Vuletic - Ass. Idea Rom Onlus Torino,
Ass. Azunen Romalen di Napoli,
Coop. Pralipè di Pescara,
Sergio Suffer - Nevo Gipen di Brescia,
Loris Levak - Ass. Rom Kalderash di Venezia,
Vojkan Stojanovic - Ass. Romano Pala Tetehara Collegno (TO),
Mauro Priano - ASD Amalipè di Palermo,
Ass. Tikanè Assiem di Isernia,
Centro Studi Ciliclo Roma
Ass. Sassarè Lamè Isernia,
Ass. Paparuga di Torre del Greco,
Saska Jovanovic - Ass. Romnì Onlus Roma
Carlo Stasolla - Ass. 21 Luglio Roma
Marco Brazzoduro - Coop. Antica sartoria rom Roma
Fattoria sociale Bravalipè
Maria Grazia Dicati - Veneto, Umberto Spada - Lazio, Sarachella Concetta - Molise, Dimitris Argiropoulos - Emilia Romagna, Rojatti Raffaella - Lazio, Ferdi Berisha - Marche, Russo Ernesto -
Abruzzo/Marche, Maurizio Marcellusi - Abruzzo, Rosi Mangiacavallo - Sicilia, Marcel Courthiade - Parigi, Giuliana Donzello - Toscana, Roberto Ermanni - Toscana
Campi nomadi: chi ci guadagna?
In Italia la peggior situazione abitativa di tutta Europa
QUANDO SI NASCE ROM...
Sul diritto all'istruzione per tutti i bambini
FAMILIJA
Conoscere per non discriminare
Giornata di studio sulla cultura Rom rivolta ad operatori sociali, insegnanti ed operatori giudiziari
Lunedì 07 novembre 2011
Centro Culturale San Secondo - Via Carducci n. 24 - Asti
Programma
8.30 Registrazione dei partecipanti
9,00 Saluto delle autorità
9,20 Introduzione dei lavori
Dott. Luca Marini, psicologo, consulente formatore per il Consiglio d’Europa, operatore sportello stranieri e nomadi del Comune di Asti
9,40 “La cornice normativa e la Campagna DOSTA “
D.ssa Silvia Venturelli, referente per il Piemonte dell’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
10,20 Presentazione della ricerca “Le adozioni dei minori rom e sinti in
Italia (1985-2005)"
D.ssa Carlotta Saletti Salza, docente universitaria e ricercatrice
11.00 Dibattito
11.15 Coffee break
11,30 “L’autorità giudiziaria incontra la famiglia rom”
Dott. Pier Carlo Pazè, già Procuratore della Repubblica per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, direttore della rivista trimestrale “Minorigiustizia”
12,10 “L’assistente sociale tra mandato professionale, pregiudizi e
stereotipi”
Dott.ssa Erika Chiatellino, Assistente Sociale presso il C.I.S.A.P. (Consorzio Intercomunale dei Comuni di Collegno e Grugliasco),
12,50 Dibattito
13,00 Pranzo offerto da ACLI Asti, servizio di catering curato dalla
Cooperativa “Lo Zenzero”
14,00 “Le viole di Vesna”
Intervista a Vesna a cura della D.ssa Daniela Grassi, Responsabile del Centro Culturale San Secondo
14,40 “La famiglia rom incontra gli operatori sociali tra paure e aspettative”
D.ssa Andreina Merlo Pich, pedagogista e formatore, collabora con l’A.I.Z.O. (Associazione Italiana Zingari Oggi)
15,20 “Interventi socio-educativi con i minori Rom: presentazione di un
caso”
D.ssa Daniela Boero, Educatrice professionale presso Ufficio Strutture del Settore Minori del Comune di Torino, collabora con l’Associazione Idea Rom
16,00 Dibattito e conclusioni a cura del Dott. Luca Marini
E’ stato richiesto all’Ordine Regionale Assistenti Sociali del Piemonte l’accreditamento del seminario
L'iniziativa è promossa dall'Assessorato per le Pari Opportunità della Provincia di Asti, dal Consiglio Territoriale per l'Immigrazione della Prefettura UTG Asti, dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, dall'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali UNAR, dalle Acli, da Aizo, dalla cooperativa La Strada e da Idea Rom Onlus.
CEDAW COMMITTEE
Committee on the Elimination of Discrimination against Women
49th session (11 - 29 July 2011) New York
Idea Rom Torino, ERRC Budapest ed Opera Nomadi Reggio Calabria hanno presentato alla commissione CEDAW dell'ONU di luglio 2011 a New York il rapporto ombra sulla condizione delle donne Rom in Italia.
Link:
http://www2.ohchr.org/english/bodies/cedaw/cedaws49.htm
http://www2.ohchr.org/english/bodies/cedaw/docs/ngos/JointNGOReport_Italy49.pdf
http://www.errc.org/cms/upload/file/italy-cedaw-submission-24-june-2011.pdf
LINK ALLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE CEDAW
I'M A ROMA WOMAN
I'm a European Roma Woman... I'm a Woman...
ČELAM (Giochiamo)
Attività di animazione estiva nel segno della tutela ambientale
Amiat e l’educazione ambientale
per i bimbi Rom di Via Germagnano
Amiat partecipa con l’Associazione Idea Rom ai progetti di animazione estiva organizzati per i bambini Rom degli insediamenti spontanei di via Germagnano a Torino.
Da 20 giugno e fino al 29 luglio i bambini parteciperanno a una serie di attività che hanno come filo conduttore l’educazione ambientale, sviluppate alternando momenti ludici a quelli di avvicinamento scolastico, con giochi, laboratori teatrali e attività didattiche.
Amiat sosterrà le attività di educazione alla corretta raccolta dei rifiuti mettendo a disposizione giochi educativi, gadget in materiali riciclati e supporto per le attività di pulizia dell’area giochi.
L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Torino e si svolgerà nei pomeriggi del lunedì e giovedì, a cura delle volontarie dell’associazione Idea Rom.
Le attività con i bambini si propongono come un uletriore tentativo di avvicinamento culturale delle famiglie Rom alla cura e al rispetto del territorio nel quale sono insediate.
Link al comunicato stampa AMIAT:
http://www.amiat.it/interno.cfm?SEZ_ID=22&SS_ID=35&PAG_ID=193&ANNO=2011
Per ulteriori informazioni:
Comunicazione Amiat
Tel. 011.2223274/381 - Fax 011.2223223
e-mail: comunicazionesterna@amiat.it
Idea Rom:
c/o Centro Studi Sereno Regis
Via Garibaldi 13 - 10122 Torino
Fax +39.01182731123
COMUNICATO STAMPA
FIGLI DI UNO STESSO PADRE
IL PAPA BENEDETTO XVI INCONTRA I ROM
Sabato 11 giugno il Papa Benedetto XVI incontra le comunità Rom, Sinti e Camminanti in rappresentanza dei 170 mila appartenenti a queste comunità in Italia e ai 12 milioni in tutta Europa.
Sono annunciate delegazioni da tutta Italia e da numerosi paesi Europei per migliaia e migliaia di persone.
Da Torino è prevista la partenza di numerosi gruppi sia in forma organizzata che spontanea.
Uno dei gruppi in partenza venerdì sera da Torino è quello organizzato dall’Ufficio Pastorale Migranti con l’associazione Idea Rom. Si tratta di un pullman che partirà da piazza Castello con 50 ragazze delle diverse comunità Rom e Sinte della città.
Proprio l’impegno e il dialogo interno alle comunità fa da sfondo al valore simbolico dell’incontro con il Pontefice, a cui le più giovani del gruppo hanno scritto una lettera che consegneranno nelle sue mani.
Torino, 10 giugno 2011
FLUCHANKA SELECTA - Ekrem Gipsy Groovz
Quando le trombe abbattono le differenze
8 OTTOBRE
Una petizione per la "Giornata Internazionale delle donne Rom"
L'8, 9 e 10 Ottobre 2010 si è tenuto a Barcellona il primo Congresso Internazionale delle donne Rom "Un'altra donna".
Le "altre donne" non sono professioniste dell'ambito accademico, ma quelle che normalmente non vengono invitate per il dialogo, il dibattito e le competenze specifiche.
Riunite in questa occasione, oltre 300 donne Rom provenienti da diversi paesi hanno dato voce ad un sogno: che l'8 Ottobre sia proclamato "Giornata internazionale delle donne Rom", in riconoscimento al lavoro delle donne rom, come forza trainante del cambiamento sociale e di trasformazione.
Firma anche tu la petizione:
8 APRILE
Giornata Internazionale del popolo Rom
L'8 di aprile si celebra il "Romano Dives", la Giornata Internazionale del popolo Rom, in ricordo del primo congresso mondiale dei Rom svoltosi a Londra nel 1971.
Quel congresso stabilì, come denominazione ufficiale della nazione Romanì il nome “Rom”,
letteralmente “uomo” o “popolo degli uomini”, inclusivo di tutti i gruppi variamente denominati e presenti nel mondo (Sinti, Manouches, Kalderash, Lovara, Romanìchéls, Vlax, Domari, Nawar,
ecc..). Quel giorno si scelse come inno nazionale "Djelem Djelem", composto nel 1969 da Zarko Jovanovic, e la bandiera Romanì, una ruota indiana rossa su sfondo per metà verde, a simboleggiare la
terra coperta d'erba, e per metà azzurra, a simboleggiare gli spazi infiniti del cielo.
In quel congresso si costituì la Romanì Union, la prima organizzazione mondiale dei Rom riconosciuta dall'ONU nel 1979.
A distanza di 40 anni da quel giorno crediamo necessario un momento di riflessione sul tema del diritto alla casaperché è la questione decisiva sulla quale si gioca la partita dei diritti dei Rom nel nostro Paese.
E’ ancora forte il pregiudizio in base al quale i Rom si rifiutano di vivere nelle case perché vogliono vivere nei campi. Quella dei campi o, così come vengono definiti ufficialmente, dei "villaggi attrezzati", rappresenta un'anomalia tutta italiana. Ma i Rom non vogliono abitare nei campi e spesso sono le autorità che, in base ai "piani di emergenza nomadi", li spingono a vivere in questi luoghi. Spesso, poi, accade che i Rom siano costretti a vivere in insediamenti abusivi, all'interno di baracche improvvisate, a causa delle difficoltà nell’accesso a misure alloggiative adeguate, come per esempio le case popolari.
Così come per gli altri cittadini, anche i Rom, dunque, vorrebbero un'abitazione "normale".
Le associazioni Rom di Torino Idea Rom e Romanè pala Tetehara credono fermamente che sia arrivato il momento di offrire risposte abitative
adeguate ai diritti delle proprie comunità, che facciano superare la logica "indecorosa" dei campi e che, allo stesso tempo, restituiscano dignità alla coscienza collettiva del nostro
Paese.
In linea con queste aspirazioni, il Comune di Torino ha recentemente approvato un ordine del giorno per riconoscere e far propria la ricorrenza dell'8 aprile, “impegnandosi a diffonderne il valore e il significato alle istituzioni e alla cittadinanza attraverso tutti i mezzi a sua disposizione” e ricordando che “tale giornata è un momento importante per il popolo Rom e per l'umanità intera che può dirsi civile soltanto se a tutti i popoli è riconosciuta la pari dignità”. L’impegno dell’amministrazione comunale è per “Vegliare affinché questa parità venga fattivamente realizzata e non rimanga un mero proclama, avviando politiche attive anche per il superamento della ghettizzazione nei campi, per il contrasto di ogni forma di xenofobia e per il miglioramento della coesione e dell'inclusione sociale”.
Alla Regione Piemonte un mese fa Idea Rom e la Federazione Romanì nazionale hanno presentato una proposta di legge per il superamento della logica dei campi nomadi.
Su questo link la dichiarazione della Segretaria di Stato USA Hillary Clinton sulla Giornata Internazionale dei Rom:
http://www.state.gov/secretary/rm/2011/04/160299.htm
COMUNE DI TORINO, MOZIONE SULLA CULTURA ROM
Per difendere la cultura Rom e contrastare la discriminazione
Il giorno 08 aprile si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo
Rom, in ricordo del primo congresso mondiale dei Rom svoltosi a Londra nel 1971.
In vista della ricorrenza, la Sala Rossa ha approvato una mozione che impegna l’amministrazione comunale a favorire la divulgazione della cultura dei rom e sinti e ad operare per il superamento
della ghettizzazione nei campi, contrastando ogni forma di xenofobia e favorendo il miglioramento dell’inclusione sociale.
Il provvedimento ha ottenuto 20 voti a favore, 4 astensioni e 2 voti contrari.
Torino, 3 Marzo 2011
(notizia diffusa dall'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale di Torino)
Link all'ordine del giorno:
http://www.comune.torino.it/delibere/2009/2009_02060.html
PROPOSTA DI LEGGE ALLA REGIONE PIEMONTE
Per il riconoscimento della minoranza Romanì e il superamento dei campi nomadi
PREMESSA
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Considerato il valore dell'interculturalismo
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Coscienti del fatto che la promozione delle diversità culturali e delle lingue regionali o minoritarie nei diversi paesi e regioni d'Europa rappresentano un importante contributo per una comunità Europea fondata sui diritti/doveri della democrazia e delle diversità culturali, nel quadro della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale
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Considerato che il consiglio d'Europa ed il parlamento europeo periodicamente emanano raccomandazioni e risoluzioni per facilitare l'integrazione culturale della popolazione romanì
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Considerato la presenza dal 1422 nel territorio della Regione Piemonte della minoranza etnico linguistica romanì, chiamati Rom e Sinti.
VISTO
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La risoluzione del consiglio d'Europa n. 125 del 1981 conferenza parmanente degli enti locali e regionali d'Europa – Comitato dei Ministri
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la risoluzione del Parlamento Europeo del 24 maggio 1983
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la risoluzione del Consiglio d'Europa del 29 Settembre 1989
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la risoluzione ONU n. 12 del 1991
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la raccomandazione del Consiglio d'Europa n. 1203 del 1993
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la risoluzione del Consiglio d'Europa del 9 Febbraio 1994
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la carta europea delle lingue regionali o minoritarie del 1992
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gli impegni relativi alla protezione delle minoranze nazionali contenuti nelle convenzioni e dichiarazione della Organizzazione Nazioni Unite nonché dei documenti della cOnferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa di Copenaghen del 29 Giugno 1990
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la convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali del consiglio d'Europa del 1 Febbraio 1995 ratificata dall'Italia ed entrata in vigore il 1 Marzo 1998
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la raccomandazione del comitato dei ministri del consiglio d'Europa n. 17 del 2001
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la raccomandazione dell'Assemblea Parlamentare del consiglio d'Europa n. 1557 del 2002
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la risoluzione del Parlamento Europeo n. 2164 del 1 Giugno 2007
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la risoluzione del Parlamento Europeo del 28 Aprile 2005
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la risoluzione del parlamento europeo del 31 gennaio 2008
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la risoluzione del parlamento europeo del 9 settembre 2010
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la legge regione Piemonte n. 26 del 10 Giugno 1993
La Regione Piemonte, nell'esercizio della propria competenza primaria in materiale culturale, ispira la propria azione ai principi affermati nella carta Europea delle lingue regionali o minoritarie ed alla Convenzione quadro per la protezione della minoranze nazionali.
Articolo 1
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La Regione Piemonte ritiene la diversità culturale una fonte, oltre che un fattore, di arricchimento per ogni società e, nell'aderire ai principi ed alle norme della comunità internazionale, Europea ed Italiana, riconosce la popolazione romanì, chiamati Rom e Sinti, minoranza etnico linguistica.
- La Regione Piemonte si impegna a promuovere lo sviluppo culturale e l’inclusione sociale della minoranza etnico linguistica romanì, chiamati Rom e Sinti.
Articolo 2
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La legge Regione Piemonte n. 26 del 10 Giugno 1993 è abrogata.
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La regolamentazione delle attuali aree sosta per nomadi già presenti nel territorio regionale ricade nella disciplina dei complessi ricettivi all’aperto.
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Per favorire l'accesso alla casa da parte delle famiglie dimoranti nelle attuali aree sosta per nomadi, i Comuni, i loro Consorzi e le Comunità Montane adottano le opportune iniziative in tema di edilizia sovvenzionata e di assegnazione di alloggi di edilizia popolare e comunale sulla base della legislazione vigente e delle misure e degli interventi previsti dal Fondo Sociale Europeo.
Articolo 3
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La Regione Piemonte per il perseguimento delle finalità di cui alla presente legge eroga finanziamenti per specifici piani di azione.
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I destinatari dei finanziamenti sono le Province, i Comuni, i loro consorzi e le Comunità Montane.
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Sono destinatari dei finanziamenti anche le associazioni e gli organismi pubblici e privati che operino nel perseguimento delle finalità della presente legge.
Articolo 4
Per l'attuazione della presente legge è autorizzata per l'anno corrente una spesa complessiva di euro …..........
Proposta presentata da Idea Rom e dalla Federazione Romanì
alla Regione Piemonte il 3 marzo 2011 in VI Commissione Consiliare
Notizie collegate:
- http://www.comune.torino.it/cittagora/article_9440.shtml
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